Andiamo alla scoperta degli animali della sezione

TROPICARIUM

Tartarughe

Tartarughe e testuggini sono rettili dell’ordine dei Cheloni, animali caratterizzati dalla presenza del carapace, robusta armatura cornea, e distinti sulla base dell’ambiente in cui vivono: le prime sono marine, mentre le seconde sono terrestri o legate a fiumi e paludi. Ancor più interessanti sono le differenze morfologiche che evidenziano abitudini ecologiche distinte, individuate prima di tutto nel diverso tipo di ambiente in cui vivono. Esistono infatti specie terricole, caratterizzate da dimensioni considerevoli e da una dieta erbivora, e specie acquatiche, per lo più carnivore. Di conseguenza, diverse sono per esempio le zampe, piatte nel caso delle tartarughe e con artigli pronunciati nel caso delle testuggini.
Tra gli organismi animali più longevi, pongono le proprie radici evolutive a più di 200 milioni di anni fa, quando la terra era ancora abitata dai grandi dinosauri.

Gechi

Innocui per l’uomo, i gechi sono diffusi in tutti gli ambienti tropicali e temperati del mondo, Italia compresa. Appartenenti alla famiglia dei Gekkonidae, comprendono sauri con arti opportunamente modificati per massimizzare la presa su ogni tipo di superficie. Infatti, nelle dita sono presenti piccolissime strutture, simili a peli, in grado di aumentare la forza attrattiva di questi animali, tanto da permettere loro di stare anche a testa in giù sul soffitto, nonostante il peso relativamente sostenuto. Rettili caratterizzati dalle piccole dimensioni, i gechi sono i lontani cugini delle lucertole, da cui si distinguono sotto diversi aspetti, tra cui l’impiego di un verso vero e proprio, ben diverso dal semplice sibilo della maggior parte dei rettili. Inoltre, ulteriore aspetto che li contraddistingue è la grandezza degli occhi, perfettamente adattati per sfruttare ogni fonte luminosa nelle attività di caccia notturna.
Spesso dipendentemente dal tipo di habitat sfruttato, i colori sono estremamente vari, passando dal grigio alle tonalità più accese e brillanti ma, proprio come i camaleonti, sono in grado di cambiarlo leggermente.

Anfibi

Il termine “anfibi” deriva dal greco, con significato di “entrambi i tipi di vita”: sono infatti animali terrestri che, almeno nella fase iniziale del loro ciclo vitale, sono legati anche all’ambiente acquatico. Questa particolare caratteristica permise agli antenati degli anfibi di diventare tra gli animali più diffusi, ancor prima della presenza dei grandi e famosi dinosauri.
Tutto ha inizio nei piccoli ambienti umidi, dove gli adulti depongo le uova in acqua, essendo sprovviste di guscio. Da queste nasceranno i piccoli anfibi, conosciuti con il nome di “girini” nel caso degli Anuri (le rane), o “larve” nel caso degli Urodeli (le salamandre). Avviene poi la metamorfosi, trasformazione vera e propria da queste fasi iniziali alla fase adulta, dando vita ad animali estremamente diversi tra loro per abitudini, diete, forme e colori. Dai rospi con i colori più mimetici e dalla pelle spessa, alle piccole rane tropicali ricche in colori sgargianti, solitamente utilizzati per dissuadere i predatori dall’accatto.
La pelle appare nuda, priva di solide strutture, tenuta costantemente umida grazie a delle particolari ghiandole che producono secrezioni di protezione, talvolta anche tossiche, come ulteriore tecnica di difesa. Questo è un aspetto fondamentale per gli anfibi, dal momento che la pelle stessa viene usata come “polmone”, respirando anche attraverso di essa. Sono dunque animali molto sensibili e, per questo motivo, ottimi indicatori di una buona qualità ambientale. Purtroppo, però, negli ultimi anni stanno subendo un forte calo, occupando la cima della classifica degli animali più a rischio.

Terrari Biotopo

Con il termine “biotopo”, in ecologia, si intende una determinata area in cui organismi animali e vegetali convivono insieme, instaurando legami ancor più intrecciati. Si tratta quindi di habitat caratterizzati da determinate condizioni fisiche e climatiche, con animali e piante perfettamente adattati al contesto. Al Tropicarium Park sono presenti 3 terrari biotopo che riproducono:

  • il Biotopo del Sud America, con Testuggini Zampe Rosse e Gialle, Iguane verdi, Basilischi dalla doppia cresta e i grossi Rospi;
  • il Biotopo del Madagascar, caratterizzato da una vegetazione rigogliosa entro cui vivono i simpatici camaleonti e diverse specie di lucertole;
  • il Biotopo del Sud Africa, con la nostra grande testuggine africana.

Iguane

Come gli altri sauri, anche le iguane ricordano la forma delle lucertole, da cui si distinguono però sotto diversi punti di vista. Prima di tutto per l’aspetto, caratterizzato dalla presenza di una cresta sulla testa e da dimensioni sensibilmente maggiori, ma anche per abitudini e comportamenti, tra cui l’essere ottime nuotatrici. L’aspetto goffo non deve infatti ingannarci: sono inoltre molto veloci e coraggiose, a tal punto da lasciarsi cadere anche da altezze considerevoli. Buona parte della lunghezza totale del corpo (tra 1,5 e 2 m) è occupata dalla coda, usata da questi animali anche come arma di difesa: può infatti provocarne il distacco per sfuggire dai predatori (proprio come le lucertole) o, in caso di pericolo e scontro con altri individui, utilizzarla come una frusta. Tipiche degli ambienti caldi del Sud America, dedicano la maggior parte della loro giornata a termoregolarsi sotto ai raggi solari, essendo animali a sangue freddo, distendendosi sui rami più alti degli arbusti. Da questi scendono raramente e solo con scopi riproduttivi o alimentari, per deporre le uova o ricercare frutta e vegetali.

Pinguini di Magellano

Uno degli uccelli più particolari, il Pinguino di Magellano è un simpatico animale originario del Sud America. Di taglia media, è alto poco meno di mezzo metro, pesa tra i 3 e i 5 kg e presenta la caratteristica colorazione bianca e nera. Nonostante appartengano alla classe degli uccelli, non sono in grado di volare a causa del proprio peso e delle ali adattate perfettamente al nuoto e quindi molto più simili a pinne.
Come tutte le altre specie di pinguino, sono animali monogami che formano coppie fedeli nel tempo, tornando di anno in anno nel proprio nido, in cui si prendono cura dei piccoli. Son altresì animali sociali che vivono in gruppi, spesso molto numerosi, soprattutto nel momento della migrazione verso le zone del Brasile e del Paraguay.
Ne risulta quindi un forte legame con l’acqua, ambiente in cui cacciano attivamente i pesci e motivo per cui presentano un alto grado di impermeabilità della pelle, seppur siano ben adattati a vivere anche sulla terraferma.

Farfalle

Le farfalle sono insetti caratterizzati dal compiere una metamorfosi per passare dallo stadio larvale a quello adulto. Dalle uova nascono i bruchi, diversi per forme e colori, che si alimentano per immagazzinare le energie necessarie per la fase di crisalide, solitamente al riparo sotto strutture naturali o in un bozzolo che si costruiscono poco prima. Qui avviene la metamorfosi: dai piccoli bruchi nascono delle meravigliose farfalle con i colori più disparati. Le ali delle farfalle, se non fossero colorate, apparirebbero trasparenti, ma, grazie alla presenza della famosa “polverina”, assumono colorazioni spettacolari, spesso usate con fini mimetici e di difesa.
La metamorfosi provoca un cambiamento anche per quanto riguarda la dieta, passando dalla selezione di sostanze per lo più vegetali, nella fase larvale, alla ricerca di nettare o sostanze zuccherine nella fase adulta di farfalla. Molte farfalle, infatti, sfruttano la propria “proboscide”, la cosiddetta spiritromba, per raggiungere le parti più mature della frutta.
La durata di vita è decisamente variabile, con alcune specie che vivono anche solo un giorno, ed altre che, al contrario, vivono per diversi mesi.

Nel nostro Giardino delle Farfalle, ospitiamo numerose specie di farfalle tropicali caratterizzate da colori e forme molto particolari.

Serpenti

Quando parliamo di rettili, il primo animale a cui tutti pensiamo è senza dubbio il serpente. Ne esistono però moltissime specie, tra loro molto diverse, accomunate dall’avere un corpo oblungo, ricoperto di squame e con occhi molto piccoli. Questi ultimi vengono però compensati da un olfatto decisamente sensibile, aiuto fondamentale nelle attività di caccia per individuare al meglio la preda. Strettamente carnivori, possiedono una bocca particolare che permette loro di ingoiare prede molto grandi. Dalla tecnica di caccia impiegata, possono essere distinti in serpenti costrittori, come quelli presenti al Tropicarium Park, o serpenti che utilizzano il veleno, come nel caso dei viperidi. Diffusi in buona parte del mondo, seppur nelle sole zone tropicali e temperate, mostrano dimensioni molto varie, a partire dalle poche decine di centimetri ad un massimo di 8-10 m, con un peso che può superare i 150 kg.
Infine, per far fronte alla crescita corporea, anche i serpenti compiono un processo comunemente conosciuto con il nome di “ecdisi” (o “muta”), grazie al quale cambiano lo strato più esterno della pelle.

Sauri

Oltre ai già citati Gechi e Iguane, il sottordine dei Sauri comprende numerosi altri animali con tratti morfologici molto simili tra loro.
Squamati dotati di 4 zampe e coda abbastanza lunga, sono tutti animali a sangue freddo caratterizzati da meravigliosi adattamenti fisici e comportamentali. Ci sono i più famosi camaleonti, che si distinguo per i colori accesi e gli occhi dotati di una mobilità indipendente; gli agamidi, spesso muniti di spine lungo il corpo per intimidire gli avversari, come nel caso del Drago Barbuto; gli scincidi, con zampe ridotte o assenti, e molti altri, tra cui anche i più grandi varani e il Mostro di Gila.
Generalmente dall’indole tranquilla, sono animali che passano la maggior parte della loro giornata nell’attività di termoregolazione o alla ricerca di frutta, verdura ed insetti.

Altri Animali

Al Tropicarium Park di Jesolo trovano casa anche numerosi animali di altre specie che non rientrato sopra le categorie precedenti, scoprili tutti!

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Tropicarium Park si trova al PalaInvent in Via Aquileia 123, Piazza Brescia a Jesolo (VE)

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Curatore: Dott. Zorzi Paolo
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