Letargo nelle tartarughe terrestri

dr. Diego Cattarossi

Veterinario, Direttore scientifico Tropicarium Park

Le testuggini mediterranee (Testudo hermanni, Testudo graeca, Testudo marginata) sono rettili molto diffusi nelle case degli italiani.
Molte persone decidono di adottare questi animali perché ben si adattano alla vita frenetica dei nostri giorni. Non hanno necessità di essere portati a passeggio, sopportano bene la solitudine non essendo animali sociali, richiedono pochissimo tempo dedicato per le loro esigenze gestionali. Non emettono suoni molesti per i vicini e possono essere facilmente spostati quando ci si muove di casa. Le tartarughe terrestri sono animali intelligenti e riconoscono le persone che se prendono cura di loro.

Questi rettili sono autoctoni dei nostri climi, ovvero sono presenti nel nostro territorio sin dalla notte dei tempi ed il loro metabolismo è perfettamente adattato alla stagionalità caratteristica del sud Europa.
Una corretta gestione di questi animali deve rispettare queste loro peculiarità, consentendo loro di svolgere il normale letargo in sicurezza ogni anno. Il letargo sembra implicato positivamente nella corretta funzionalità del sistema immunitario e del sistema riproduttivo.

Il letargo è una quindi una condizione indispensabile per la salute delle nostre tartarughe e consiste in un progressivo rallentamento del metabolismo che consente di superare il periodo dell’anno invernale al riparo sottoterra.
Il letargo deve essere preparato gradualmente, ovvero può essere svolto in natura, in giardino, solo per animali che siano stati inseriti in contesto naturale da molti mesi, meglio si dai primi tepori primaverili. In questo modo la tartaruga sentirà l’avvicinarsi del periodo freddo e metterà in atto la strategia utile per preparare il letargo.
L’animale che debba esser emesso in letargo osserverà un lungo di digiuno, di almeno tre settimane, per consentire all’intestino di liberarsi di ogni resto di cibo prima di mettersi a dormire.

Un luogo adatto al letargo dovrà essere un’area del giardino dove non ristagni l’acqua piovana, possibilmente vicino ad un muro perimetrale o sotto delle piante. Il terreno potrà essere mosso in superficie e mescolato con sabbia di fiume e torba per facilità l’interramento. Quando l’animale si sarà interrato sarà utile ricoprire l’area con un abbondante strato di paglia e foglie secche per ridurre il rischio di congelamento.
Qualora il letargo venisse fatto all’interno dell’abitazione è fondamentale garantire un abbassamento graduale delle temperature fino a raggiungere nell’arco alcune settimane una temperatura di 6/10 C°. Temperature più alte, come quelle presenti nei garage o nelle stanze interne alla casa con il riscaldamento spento (circa 15 C°), non garantiscono un letargo adeguato. L’animale infatti non ha una temperatura sufficiente per muoversi e mangiare, ma il suo metabolismo è ancora attivo e quindi consuma molta energia. Animali ospitati a temperature inadeguate spesso perdono molto peso durante il letargo e si predispongono a sviluppare infezioni a carico di germi opportunisti.
Il letargo può essere fatto a qualunque età dell’animale, unico inconveniente una condizione di malessere o malattia. Devono essere messi in letargo solo animali perfettamente sani, quelli in cura andranno tenuti svegli in un terrario riscaldato.

Per animali che svolgano il letargo in ambiente esterno si raccomanda di vigilare l’area perché durante il sonno possono essere preda di aggressioni a carico di roditori come i topi ed i ratti.

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